Arrestato in flagranza di reato per tentata truffa e utilizzo di documenti falsi, sequestrato assegno circolare falso di 99.900 euro e denaro contante per oltre 2.300 euro

2' di lettura 29/04/2022 - Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza di Borgomanero ha sventato un tentativo di truffa, arrestando in flagranza di reato un pluripregiudicato residente in provincia di Varese.

A seguito delle perplessità segnalate dalla potenziale persona offesa circa la genuinità del documento di identità presentatogli per l’emissione della fattura di vendita, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Borgomanero ponevano in essere attività info-investigativa a seguito della quale ne veniva accertata la falsità. Il successivo controllo consentiva di individuare il soggetto nella flagranza di commettere una truffa in danno di una società, relativamente all’acquisto di un’autovettura di lusso del valore di quasi 100.000 €, mediante l’esibizione presso gli uffici di un’agenzia di pratiche auto di Borgomanero della carta d’identità falsa, riportante la propria effige fotografica ma con l’indicazione di generalità riconducibili ad ignaro soggetto, generalità riportate anche sul modulo di autocertificazione compilato per la dichiarazione sostitutiva della residenza. Gli ulteriori e speditivi accertamenti effettuati sull’assegno circolare dall’importo di 99.900 € rilasciato dall’indagato alla persona offesa, consentivano di accertarne la falsità e di procedere al conseguente sequestro dello stesso. Venivano, inoltre, sottoposti a sequestro oltre 2.300 € in contanti in quanto ritenuti profitto dei reati.

Poiché ritenuti sussistenti i presupposti, i militari operanti hanno proceduto all’arresto - poi convalidato dal Giudice presso il Tribunale di Novara - per i reati di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, sostituzione di persona, indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diverso dai contanti e di truffa tentata.

Il tempestivo intervento della Guardia di Finanza che ha scongiurato una truffa di quasi 100.000 € conferma l’impegno del Corpo nella tutela dell’economia sana del Paese, adottando tutte le iniziative di contrasto ed inibendo ogni forma di possibile arricchimento illecito.








Questo è un articolo pubblicato il 27-04-2022 alle 12:03 sul giornale del 28 aprile 2022 - 110 letture

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