Green Pass. Cirio: "Regioni d'accordo, no a lockdown per vaccinati"

3' di lettura 19/11/2021 - 'TRANNE ACQUAROLI SIAMO TUTTI SU STESSA LINEA CONDIVISA' (DIRE) Torino, 19 nov. - Se qualcuno dovrà fermarsi per l'introduzione di nuove restrizioni, le regioni chiedono che non siano i vaccinati: "Chi ha fatto la sua parte non potrà essere fermato da eventuali restrizioni", altrimenti si "perderebbe la fiducia nella campagna vaccinale".

Il presidente piemontese Alberto Cirio spiega nel corso di un'intervista su SkyTg24 le richieste avanzate dai governatori nella conferenza Stato-Regioni, in particolare per quanto riguarda un eventuale lockdown per i non vaccinati. Le istituzioni regionali insomma chiedono all'unisono che non si fermi chi è già 'coperto'. Stando a quanto riferisce Cirio, infatti, "c'è un ragionamento che tutte le regioni fanno, tranne un collega (Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche, contrario a restrizioni per i non immunizzati, ndr), ossia quello secondo cui "se qualcuno deve fermarsi non devono essere i vaccinati", perché questo "vorrebbe dire far venir meno la fiducia in una campagna vaccinale e soprattutto non rispettare la scelta dell'85% delle persone italiane che hanno creduto nella scienza e nelle istituzioni di questo paese". Questo però è solo il ragionamento delle regioni, le scelte definitive ovviamente spetteranno al governo: "La ricetta non è specifica" specifica Cirio, il quale sottolinea come questo sia il ragionamento che le regioni fanno al governo, un ragionamento che si basa su un semplice assunto: "Chi si è vaccinato, e quindi ha fatto la sua parte, non potrà essere colui il quale che verrà fermato da eventuali restrizioni".

Al governatore viene poi chiesto se secondo lui queste nuove restrizioni andrebbero limitate alle regioni gialle o arancioni: "E' una evoluzione... già oggi- afferma- c'è un sistema automatico che ha funzionato e sta funzionando: man mano che si cambia colore arrivano le restrizioni, ma la vecchia nomenclatura del passaggio di colore non aveva previsto il Green Pass". Infatti, prima la regola era che "quando da arancione diventavi rosso ci si fermava, però- sottolinea- si fermavano tutti". Ecco perché "adesso non sarebbe corretto fermare chi ha deciso di mettersi il casco e ha messo in sicurezza se stesso e gli altri". In fin dei conti "la fiducia dei cittadini va ripagata nel modo più concreto", dunque "chi ha indossato la corazza deve continuare a fare quello che la vita gli deve permettere di poter fare sotto il profilo della socialità", ribadisce il governatore del Piemonte.

Cirio smentisce anche che ci siano diverse posizioni all'interno della Conferenza delle regioni: "Il presidente delle regione marche ha legittimamente espresso una posizione diversa rispetto al 'sentiment' della conferenza, ma la riflessione secondo cui chi si è vaccinato non possa subire gli effetti di un nuovo lockdown è una riflessione condivisa". Ad ogni modo, "la ricetta non c'è e non avrebbe senso che siano le regioni a scriverla", specifica. D'altronde, "è una decisione da fare col governo, e parlando di libertà personale è necessario che il Parlamento esprima le sue sensibilità. Sono ragionamenti da fare con grande cautela ed equilibrio, che si vorrebbero evitare, ma- conclude- la vita viene prima". (Luv/ Dire)






Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 19-11-2021 alle 11:51 sul giornale del 20 novembre 2021 - 103 letture

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