Il Viminale sconfessa la Lamorgese: "Gli esercenti possono controllare l'identità dei clienti per il green pass"

2' di lettura 11/08/2021 - A poche ore dal brutto scivolone della Ministra dell'Interno Luciana Lamorgese, che aveva affermato che "baristi e ristoratori non potevano chiedere il documento di identità dei clienti per verificare il green pass", arriva il chiarimento del Viminale, anzi la smentita.

In una circolare del 10 agosto, il Viminale ribadisce che il controllo del green pass è obbligatorio da parte dei gestori di attività per cui l'accesso nei propri locali è rischiesto, dunque palestre, piscine, musei, circoli, sale gioco, e anche naturalmente ristoranti e bar. Il Viminale chiarisce anche che la verifica del documento d'identità, che provi la corrispondenza tra il green pass e la persona che lo presenta, è necessaria se c'è incongruenza con i dati del green pass.

La circolare del Viminale precisa che "la verifica dell'identità della persona in possesso di green pass ha natura discrezionale ed è rivolta a garantire il legittimo possesso della certificazione medesima. Tale verifica si renderà comunque necessaria nei casi di abuso o elusione delle norme, come, ad esempio, quando appaia manifesta l'incongruenza con i dati anagrafici contenuti nella certificazione". Dunque gli esercenti possono richiedere il documento di identità e devono farlo nei casi in cui emergano dubbi sulla corrispondenza del green pass presentato. Il Viminale precisa ancora che "l'avventore del locale è tenuto all'esibizione del documento di identità, ancorché il verificatore richiedente non rientri nella categoria dei pubblici ufficiali".

Rispetto alle certificazioni verdi e al loro utilizzo le vigenti disposizioni di legge individuano due diverse fasi di controllo. La prima consiste nella verifica del possesso del green pass da parte dei soggetti che intendono accedere alle attività per le quali essa prescritta. Si tratta di ''un vero e proprio obbligo a carico dei soggetti ad essa deputati" mentre la seconda fase ''consiste nella dimostrazione da parte del soggetto intestatario della certificazione verde della propria identità personale mediante l'esibizione di un documento d'identità''.






Questo è un articolo pubblicato il 11-08-2021 alle 09:58 sul giornale del 12 agosto 2021 - 121 letture

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